Psicoterapia per bambini a Mantova


Attraverso il gioco, il disegno e la narrazione ci occupiamo del mondo interno dei piccoli al fine di riconoscere e di comprendere comunicazioni emotive ed affettive e di prendercene cura.

Il bambino non comunica il proprio disagio soltanto con le parole: lo esprime attraverso il corpo, il gioco, il disegno e il comportamento. La psicoterapia infantile ad orientamento psicoanalitico offre uno spazio protetto in cui il bambino può esprimere liberamente il proprio mondo emotivo, mentre il terapeuta ne ascolta e ne interpreta i significati più profondi. Il percorso è sempre calibrato sull'età, sulle caratteristiche individuali e sul contesto familiare del piccolo.

Bambino che disegna in uno spazio terapeutico

Quando rivolgersi a una psicologa per il proprio bambino

I bambini attraversano naturalmente momenti di difficoltà durante la crescita. Tuttavia, alcuni segnali possono indicare la necessità di un supporto psicologico professionale. Riconoscerli precocemente permette di intervenire in modo mirato, rispettando i tempi e le risorse del bambino.

Può essere utile richiedere un colloquio nei seguenti casi:

  • Difficoltà comportamentali persistenti: aggressività, opposività, ritiro sociale
  • Disturbi del sonno o dell'alimentazione senza cause organiche apparenti
  • Ansia marcata, paure eccessive o fobie che limitano la vita quotidiana
  • Difficoltà scolastiche non legate a cause cognitive specifiche
  • Reazioni di dolore o blocco emotivo dopo eventi di perdita, separazione o cambiamento familiare
  • Comunicazione emotiva molto ridotta o assente
  • Sintomi somatici ricorrenti (mal di testa, mal di pancia) in assenza di cause mediche

Un primo colloquio con i genitori è sempre il punto di partenza: insieme si valuta il quadro della situazione e si definisce se e come avviare un percorso di supporto.

Il ruolo dei genitori nel percorso terapeutico


La psicoterapia con i bambini non riguarda soltanto il piccolo: la famiglia è parte integrante del processo terapeutico. I genitori sono i primi osservatori del figlio e portano informazioni preziose sulla sua storia, sul suo sviluppo e sui contesti di vita.

La collaborazione genitoriale si articola in tre modalità principali:

  1. Colloqui di valutazione iniziale — incontri dedicati ai genitori per raccogliere la storia del bambino e condividere gli obiettivi del percorso.
  2. Aggiornamenti periodici — momenti di confronto regolari in cui il terapeuta restituisce osservazioni generali sull'andamento, nel rispetto della riservatezza del bambino.
  3. Sostegno parallelo alla genitorialità — quando utile, si affianca un percorso dedicato ai genitori per sostenere le loro risorse educative ed emotive.

La presenza attiva e fiduciosa dei genitori è una delle risorse più importanti per la riuscita del lavoro terapeutico con il bambino.

Genitori in colloquio con la psicoterapeuta

Domande frequenti sulla psicoterapia per bambini

Alcune delle domande più comuni che i genitori pongono prima di iniziare un percorso di supporto psicologico per il proprio figlio.


  • Come funziona la terapia con i bambini?

    Le sedute si svolgono in uno spazio appositamente allestito con materiali di gioco, carta e colori. Il bambino è libero di esprimersi come preferisce; il terapeuta osserva, ascolta e interagisce con lui attraverso il suo stesso linguaggio — il gioco e la narrazione — per comprendere il suo mondo emotivo e offrirgli nuovi strumenti di elaborazione.
  • Come si svolge il primo incontro?

    Il percorso inizia sempre con uno o più colloqui riservati ai genitori, senza la presenza del bambino. Questo permette di raccogliere la storia del piccolo, condividere le preoccupazioni della famiglia e valutare insieme l'opportunità di avviare un percorso. Solo successivamente si incontrerà il bambino.
  • Come posso capire se mio figlio ha bisogno di supporto psicologico?

    Non è sempre facile distinguere le normali difficoltà della crescita da un disagio che richiede attenzione professionale. Se i comportamenti preoccupanti persistono nel tempo, si intensificano o limitano la vita quotidiana del bambino, è opportuno richiedere un colloquio di valutazione. Non è necessario che la situazione sia 'grave': chiedere un confronto professionale è sempre un atto di cura.
  • Quanto dura una seduta e con quale frequenza si svolge?

    Le sedute hanno una durata di circa 45-50 minuti e si svolgono generalmente una volta alla settimana, in un giorno e orario fissi. La regolarità è importante per costruire un contesto stabile e sicuro per il bambino.
  • I genitori possono sapere cosa succede durante le sedute?

    Il terapeuta mantiene la riservatezza su quanto emerso nelle sedute con il bambino, nel rispetto del suo spazio. Tuttavia, i genitori vengono periodicamente aggiornati sull'andamento generale del percorso e coinvolti ogni volta che è utile e necessario per il benessere del bambino.

Prenota un primo colloquio


La Dott.ssa Beatrice Dusi riceve esclusivamente su appuntamento.
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Insieme possiamo ascoltare e comprendere il mondo emotivo del tuo bambino


Ogni bambino esprime emozioni, bisogni e difficoltà attraverso modalità diverse, che meritano di essere accolte e comprese con attenzione. Se senti che tuo figlio sta attraversando un momento delicato o desideri un confronto professionale, sarò lieta di accompagnarvi in un percorso di ascolto e sostegno.


Contattami per fissare un primo appuntamento: insieme valuteremo il percorso più adatto alle esigenze del tuo bambino e della tua famiglia.

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